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Salvare la Grecia: l’appello 2.0 per salvare l’Europa

14 giugno 2012

Un blog ed una pagina facebook per un appello, con firme importanti, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi greca a pochi giorni dalle nuove elezioni politiche. Salvare la Grecia, sostengono i promotori, vuol dire salvare l’Europa ed una delle sue matrici culturali più importanti. L’appello inizia a girare anche sui social network e già sono oltre 50 le adesioni.

Questo il testo:

C’è un popolo che soffre. Un paese intero, la Grecia, di fronte al baratro economico e umanamente allo sbando.

Si sta facendo strada la prospettiva di un’uscita della Grecia dalla Zona Euro. Di fronte a questa eventualità bisogna essere chiari: non esistono uscite “ordinate”, saremmo di fronte ad una catastrofe, a un salto nel vuoto dagli esiti imprevedibili.

Il popolo greco ha già pagato duramente gli errori commessi nel passato dai suoi dirigenti: dal maggio 2008 ad oggi il tasso di disoccupazione è più che triplicato, il salario minimo ridotto del 22%, lo stato sociale drasticamente ridimensionato e oltre un terzo della popolazione è a rischio povertà.

Nonostante questi sacrifici, la situazione di bilancio della Grecia sta peggiorando: secondo il Fondo Monetario Internazionale, il debito pubblico raggiungerà il 160% del PIL nel 2013, con un aumento di oltre il 50% rispetto al 2008. Difficilmente il governo greco raggiungerà gli obiettivi di bilancio stabiliti dal Memorandum concluso tra Atene e la troika nel marzo scorso.

Tutte le strade per salvare la Grecia devono essere esplorate prima che sia troppo tardi: la revisione del memorandum di intesa con la Grecia non deve essere un tabù. E´ opportuno valutare una revisione realistica degli obiettivi di bilancio da raggiungere entro il 2014 che consenta alla Grecia di coniugare ripresa economica e sostenibilità dei conti pubblici. Se Atene crolla anche l’Europa affonda.

Il progetto politico europeo nasce come risposta comune alle guerre, alla povertà e alla distruzione. Oggi invece assistiamo alla rottura del principio fondamentale della solidarietà tra gli Stati e i popoli del continente. Il default greco rischia di mettere in discussione il senso stesso dello stare insieme in Europa e verrebbe vissuto come un’amputazione. L’Europa senza la Grecia sarebbe come un bambino senza certificato di nascita.

Gianni Pittella, Primo Vice-Presidente del Parlamento Europeo
Anni Podimata, Vice-Presidente del Parlamento Europeo
Luigi Berlinguer, Parlamentare Europeo
Harlem Désir, Parlamentare Europeo
Franco Bassanini
Carlo Bernardini
Remo Bodei
Giulio Giorello
Nicola Piovani
Stefano Rodotà
Giorgio Salvini
Umberto Veronesi

Per sostenere questo appello collegati al blog
http://savegreecesaveeurope.wordpress.com/

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